(Fonte: marealmattino)
(Fonte: paginedidiario)
(Fonte: volevodirtiche)
(Fonte: sorrisisintetici)
(Fonte: fabianaamodeo)
Forse, le persone rotte, come me, hanno solo bisogno di qualcuno che abbia voglia, tempo e pazienza di regalare loro della comprensione che li aiuti a rimettere insieme i pezzi e poi che le si abbracci forte, e non le si lasci andare più.
Forse le persone rotte, come me, hanno bisogno che prima ancora siano loro stesse, a saper guardare i punti ammaccati e quelli incrinati, senza paura che questo li faccia stare male di nuovo. Hanno bisogno di smettere di coprire le fratture con qualcosa che le nasconda, hanno bisogno di soffiare via la polvere e metterci della colla a unire i lembi frastagliati. Hanno bisogno di metterci del bene, sopra, e non più del senso di colpa.
Come quei tiranti che si mettono attorno alle colonne dei templi romani per evitare che le fessure che le attraversano si aprano e facciano crollare tutto. Per evitare che ci si infiltri l’acqua e ci si annidino i semi di piante che, crescendo e forzando con le radici le fratture, aprano voragini.
Forse le persone rotte devono semplicemente smettere di pensare di aver colpa di qualcosa, e se anche ce l’avessero, che possono perdonarsi. Forse le persone rotte sono come tutti gli altri, solo che pensano di avere qualche strana malattia cronica da cui non potranno mai guarire. Invece il raffreddore è passato e devono solo ricominciare ad uscire poco alla volta, coprendosi bene, prendendo le vitamine, riposando molto, volendosi bene e lasciandosi voler bene.
(Fonte: luceludo)
aurorasognaunesclusivafelicita:
- sonno
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- ansia
- voglia di trombare
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- freddo
- ansia

